
ROMA – L’Italia può assumere un ruolo centrale nello scacchiere energetico internazionale, diventando un vero hub del Mediterraneo e rafforzando la propria posizione nei nuovi equilibri geopolitici.
È questo il messaggio lanciato dal senatore molisano Costanzo Della Porta in apertura del convegno dedicato alla geopolitica dell’energia, ospitato nelle sale del Senato della Repubblica Italiana.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore e imprese, ponendo al centro del dibattito alcune delle questioni più strategiche per il futuro del Paese: sicurezza energetica, diversificazione delle fonti e competitività del sistema produttivo nazionale.
“Una visione che vede l’Italia e l’Europa protagoniste e non spettatrici”, ha dichiarato Della Porta, richiamando l’indirizzo politico del governo guidato da Giorgia Meloni e la necessità di affrontare le grandi sfide energetiche con una prospettiva di lungo periodo.
Tra gli interventi più attesi, quello del ministro Tommaso Foti, che ha evidenziato l’esigenza di coniugare la transizione energetica con la tutela dell’economia reale. “Serve un approccio pragmatico, non ideologico”, ha affermato, sottolineando come il tema della sicurezza energetica non riguardi soltanto gli asset strategici del Paese, ma abbia ricadute dirette anche sul piano sociale.
Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di ridurre la dipendenza dall’estero, accelerare sul fronte delle energie rinnovabili e accompagnare le imprese in una fase di trasformazione complessa ma necessaria. Al centro del dibattito anche il nodo delle infrastrutture energetiche e il coordinamento tra Stato e territori, ritenuto essenziale per rendere più efficaci investimenti e programmazione.
Il tema dell’energia, del resto, incide sempre più da vicino anche sulle realtà locali, chiamate a misurarsi con l’aumento dei costi, le esigenze di approvvigionamento e le nuove opportunità di sviluppo legate all’innovazione e alla sostenibilità.
Dal Senato arriva dunque un segnale chiaro: il futuro energetico dell’Italia passa dalla capacità di pianificare oggi le scelte strategiche di domani.
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