
CAMPOBASSO – Le prospettive della Politica Agricola Comune e il loro impatto sul futuro delle imprese agricole molisane sono state al centro del workshop “La Pac di oggi e di domani – Sfide e opportunità per l’agricoltura molisana”, svoltosi ieri nella sede del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università del Molise.
L’iniziativa, organizzata da Coldiretti Molise, ha riunito tecnici, rappresentanti istituzionali e studiosi per analizzare le recenti revisioni del Piano Strategico nazionale e il dibattito europeo sulla Pac post-2027.
All’incontro ha partecipato anche Stefano Leporati, responsabile nazionale Coldiretti per le Politiche Economiche, insieme ai relatori Giacinto Ricciuto, presidente provinciale Coldiretti Campobasso, Dalila Di Criscio del Dipartimento AAA dell’Unimol, e Daniele Ciarlariello, dell’assistenza tecnica al Complemento di Sviluppo Rurale dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.
Ad aprire i lavori è stato Ricciuto, che ha richiamato il ruolo strategico della Pac nel garantire la presenza delle attività agricole anche nelle aree interne e marginali, spesso esposte al rischio di abbandono. «La continuità delle aziende agricole – ha evidenziato – è fondamentale per prevenire danni ambientali sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici».
Dalila Di Criscio ha posto l’accento sulle opportunità offerte dalla nuova programmazione, soprattutto in termini di pratiche agricole sostenibili e utilizzo di sostanze naturali in grado di rafforzare le difese delle colture e contribuire alla lotta contro parassiti e malattie. Un approccio che, secondo la ricercatrice, apre scenari innovativi per la competitività delle aziende.
Ciarlariello ha illustrato i risultati raggiunti dal Molise nell’attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale, sottolineando come la Regione si sia posizionata al secondo posto a livello nazionale per impegno di spesa programmata. Un dato che testimonia – ha spiegato – l’attenzione verso modelli produttivi rispettosi dell’ambiente e coerenti con gli obiettivi europei.
Nel suo intervento, Leporati ha ricordato il lavoro svolto da Coldiretti per garantire regole chiare nella gestione delle domande Pac, evitando criticità che avrebbero potuto penalizzare le aziende. Guardando al futuro, ha delineato gli assi lungo cui si svilupperà la Pac post-2027: sostegno al reddito degli agricoltori, sicurezza alimentare, qualità della vita nelle aree rurali, tutela della biodiversità e benessere animale.
In chiusura, Fernando Liberatore, responsabile della Struttura tecnica di Coldiretti Molise, ha ringraziato relatori e Dipartimento, rivolgendosi in particolare ai giovani presenti. Ha ribadito la disponibilità dell’Organizzazione ad accompagnare chiunque voglia approfondire i temi affrontati, in un momento cruciale per il futuro dell’agricoltura regionale.
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