Isernia, studenti in corteo contro la chiusura del Punto nascita

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ISERNIA – Oltre mille studenti degli istituti superiori di Isernia hanno sfilato per le vie della città, manifestando contro la chiusura del Punto nascita dell’ospedale Veneziale.

Dal cuore moderno della città fino al centro storico, il corteo ha attraversato Piazza della Repubblica e Piazza Celestino V, dove si è svolto un flash mob davanti alla Fontana Fraterna, simbolo di Isernia.

Gli slogan urlati dai ragazzi hanno espresso rabbia e dolore: «Non toglieteci il diritto di nascere nella nostra terra», «Le nostre radici sono qui, non costringeteci ad andare via», «La sanità è un diritto, non un privilegio». Durante il percorso, molti cittadini e delegazioni dai comuni limitrofi si sono uniti alla protesta.

Accanto agli studenti hanno partecipato il sindaco di Isernia, Pietro Castrataro, che da mesi porta avanti la sua protesta dormendo in tenda contro i tagli alla sanità pubblica, il presidente della Provincia Daniele Saia, assessori e consiglieri comunali. La mobilitazione è stata definita solo l’inizio: i ragazzi hanno annunciato nuove iniziative per difendere il Punto nascita e i servizi sanitari minacciati dal Piano Operativo Sanitario 2026-2028.

Il sindaco Castrataro ha sottolineato il valore della manifestazione con parole forti e sentite: “I nostri giovani vogliono continuare a vivere, lottare e restare in questa terra: lo hanno dimostrato oggi i ragazzi degli Istituti superiori, scendendo in piazza in difesa del diritto alla salute. Molti di loro sono nati qui, a Isernia, e qui vorranno vedere nascere i loro figli. Uniti, sfilando per le strade della città, in centinaia hanno gridato un forte No ai tagli previsti dal nuovo Piano Operativo che sopprime il Punto Nascita dell’ospedale Veneziale e depotenzia servizi sanitari vitali sull’intero territorio regionale. Ancora una volta, da Isernia si alza una ferma voce di dissenso contro lo smantellamento della sanità pubblica. Indebolire i nostri presìdi non significa solo tagliare prestazioni essenziali, ma vuol dire soffocare la crescita di una comunità e compromettere le prospettive delle nuove generazioni. Sono profondamente orgoglioso di questi ragazzi e della lezione di civiltà che ci hanno dato oggi. Difendere il diritto alla salute significa, prima di tutto, difendere il loro domani. Noi siamo e saremo al loro fianco, sempre!”

La manifestazione di Isernia rappresenta un nuovo capitolo della mobilitazione cittadina e regionale contro la chiusura del Punto nascita e il ridimensionamento dei servizi sanitari. La voce dei giovani, sostenuta dalle istituzioni locali, si pone come simbolo di resistenza e di speranza per il futuro della comunità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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