Macchia d’Isernia, Terracielo 2.0 accoglie l’opera di Beatrice Mastrodonato: “La Geometria dei resti”

Macchia d’Isernia, Terracielo, Beatrice Mastrodonato, La Geometria dei resti
Smaltimenti Sud
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

MACCHIA D’ISERNIA – Prosegue il percorso di Terracielo 2.0, il museo a cielo aperto promosso dal Comune di Macchia d’Isernia, con l’installazione dell’opera di Beatrice Mastrodonato, terza artista invitata per la stagione 2026.

La cava dismessa di Santa Maria si conferma così spazio di riflessione collettiva, dove arte contemporanea, paesaggio e memoria si intrecciano in un dialogo vivo e condiviso.

Con “La Geometria dei resti”, Mastrodonato invita a una riflessione sul valore dei frammenti, non come segni di una fine, ma come tracce di resistenza e appartenenza. Attraverso il linguaggio del collage, carte strappate e segni si compongono in una geografia emotiva che mette in relazione Gaza e il Molise, due terre lontane ma unite dalla volontà di restare e testimoniare.

“C’è un’estetica del frammento che non parla di fine, ma di un inizio ostinato. È la grammatica dei resti che restano, una mappa della sopravvivenza… Gaza e il Molise si incontrano nell’idea che il resto non sia scarto, ma seme di dignità.” – Beatrice Mastrodonato

La direttrice Carmen D’Antonino sottolinea come il frammento diventi “materia di resistenza e memoria”, mentre il direttore artistico Antonio Pallotta invita a vivere Terracielo come “un museo che appartiene a ciascuno di noi, perché può esistere solo se tutti lo sentono come proprio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittermail

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

PUBBLICITA’ »

assicurazioni Siravo
Colacem Sesto Campano

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

aziende in molise »

Edilnuova Pozzilli
Bar il Centrale Venafro
Agrifer Pozzilli
error: