
VENAFRO – “VALLO A SPIEGARE!”. Con questa espressione il sindaco Alfredo Ricci ha sintetizzato le emozioni che ogni anno travolgono la comunità venafrana al termine dei tre giorni di celebrazioni in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria.
Una gioia intensa e condivisa, che – come ha sottolineato il primo cittadino – rappresenta la vera essenza della venafranità: un sentimento che si vive e si sente, ma che è impossibile tradurre pienamente in parole.
Ricci ha rivolto un pensiero speciale al Comitato Festa, presieduto da Sergio Caertano, nato quest’anno tra difficoltà e tempi stretti. In poco più di un mese e mezzo, il gruppo ha saputo trasformare timori iniziali in entusiasmo e passione, organizzando una festa “bella e completa”, capace di conquistare la stima e l’affetto dei cittadini. “Avevo buone aspettative – ha dichiarato Ricci – ma sono andati oltre, dando soddisfazione a tutta Venafro”. Il Comitato resterà in carica fino al 2028, con il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione comunale.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al Vescovo, ai parroci e ai frati conventuali, che hanno garantito celebrazioni ben organizzate e momenti di riflessione, permettendo ai fedeli di vivere la devozione nella giusta cornice spirituale.
Il sindaco ha sottolineato l’impegno di chi ha contribuito alla raccolta fondi e di quanti hanno assicurato il rispetto delle disposizioni di safety e security: Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, uffici comunali, associazioni di protezione civile e volontari. Un lavoro corale che ha reso possibile lo svolgimento sereno delle manifestazioni.
Dai cori alle liturgie, dai ragazzi della banderella ai vicinati che hanno allestito altarini e rioni, fino ai portatori dei simulacri: Ricci ha voluto ringraziare tutti i cittadini e i gruppi che hanno mantenuto vive le tradizioni, rendendo ancora più autentico il clima della festa.
“Grazie all’apporto di tutti, queste tre giornate ci hanno fatto emozionare anche quest’anno”, ha concluso Ricci, rinnovando l’augurio che accompagna da sempre la Festa di San Nicandro: “MEGL’ A TIEMP!”.

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