
CAMPOBASSO – Per UIL FP e FP CGIL la diffida avanzata ai vertici aziendali di Asrem da Fp Cisl Fp Fials e Nursid dove denunciano una situazione intollerabile per la mancanza di personale sanitario all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie e quant’altro annunciando lo stato di agitazione e un ultimatum di 5 giorni, è tardiva. In una nota stampa congiunta, infatti, chiariscono:
“Le criticità denunciate – carenza di personale, turnazioni non conformi, ferie e riposi negati, rischio burnout – non rappresentano una novità. Sono problematiche che UIL FP e FP CGIL denunciano da tempo attraverso note ufficiali, diffide e interventi pubblici.
UIL FP e FP CGIL non hanno partecipato alla contrattazione integrativa aziendale non per scelta, ma perché, per coerenza e senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori, hanno deciso di non sottoscrivere un Contratto Collettivo Nazionale ritenuto inadeguato e penalizzante. Questa decisione ha comportato, di fatto, l’esclusione dai tavoli negoziali aziendali. La diffida evidenzia un’emergenza reale, ma non fornisce elementi sul ruolo svolto dalle organizzazioni firmatarie durante il negoziato, né sulle iniziative concretamente messe in campo per affrontare le problematiche che oggi vengono denunciate.
I lavoratori della sanità molisana meritano risposte concrete e assunzione di responsabilità. La gravità della situazione impone meno comunicati e più capacità di incidere nelle sedi in cui si assumono le decisioni che riguardano l’organizzazione del lavoro e le condizioni del personale.
UIL FP e FP CGIL – concludono le sigle sindacali -. continueranno a vigilare, a denunciare le criticità e a sostenere il personale sanitario, nella convinzione che la credibilità di un’organizzazione sindacale si costruisca con la coerenza delle proprie scelte e con un’azione costante a tutela dei lavoratori”.
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