
TERMOLI – “Una decisione unilaterale e inaccettabile che denota assenza di visione strategica e di una seria prospettiva circa il futuro dello stabilimento; il tentativo di risolvere momentaneamente e sulla pelle dei lavoratori i problemi produttivi che di volta in volta si presentano“.
Così il segretario regionale della FIOM-CGIL Giuseppe Tarantino ha commentato la scelta “imposta dall’alto” della Direzione Aziendale FCA dello stabilimento Fiat di Termoli.
A partire da domani, la dirigenza ha comunicato l’utilizzo dei 18 turni di lavoro ordinario sulle Ute 102 e 122, albero motore 8v e 16v, Ute 103, albero distribuzione 8v e ulteriori straordinari obbligatori su tutti i sabati notte e su tutte le domeniche pomeriggio, per le prime 10 settimane, senza garantire nei giorni di straordinario la fruibilità del servizio di trasporto pubblico, peraltro ridotto dalla Regione Molise.
“Tale decisione unilaterale – denuncia il segretario – risulta inaccettabile in quanto, a nostro avviso, non rispetta i criteri di legge sulla salute e sulla sicurezza e sottopone le lavoratrici e i lavoratori a carichi e a ritmi di lavoro eccessivi. Il ricorso da parte dell’Azienda allo straordinario comandato è dannoso e inappropriato – continua – perché viene utilizzato a danno dei lavoratori per sopperire alla riduzione di produzione dovuta alla mancanza di adeguati investimenti nel processo produttivo, e a scelte di organizzazione e di programmazione del lavoro sbagliate.
A tali intollerabili condizioni di lavoro si aggiunge anche una penalizzazione di carattere economico, visto che in tanti, nel corso dello scorso anno, hanno potuto verificare in busta paga la perdita degli 80 euro di bonus e rispettivi assegni familiari, avendo superato, con i sabati comandati, il massimale previsto”.
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