AREA DI CRISI – Si recuperi il lavoro e si riapra il dialogo

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CAMPOBASSO – Cisl, sindacato alla ribalta potremmo dire, due giorni di proposte e di forte e “assordante” denuncia. E’ il loro momento almeno dal palco. Qualche settimana fa la Uil ha buttato tutti giù per terra con la presentazione ufficiale della sua posizione sulla sanità attraverso l’illustrazione di dati e situazioni che la convincono sempre più a schierarsi con il pubblico anziché con il privato convenzionato o con un’armonica integrazione tra questi due soggetti, ieri la Cisl nel drammatico annuncio  sull’analisi demosociale del Molise immerso con quasi un intero piede nel rischio povertà con circa la metà delle sue famiglie, oggi la stessa Cisl lancia l’avvertimento al governatore sull’occupazione:<Non ci interessa da dove provenga e dove si va a progettarla. Quelli che non ce l’hanno o che la mantengono in maniera precaria vanno definiti una volta per sempre. Si risolvano quelle vertenze che possano recuperare esperienze e quindi occupazione anche di qualità>. Giovanni Notaro segretario aggiunto della Cisl Abruzzo Molise dal palco della sala della Costituzione della Provincia di Campobasso dove si è tenuto un momento di confronto e di dibattito sull'”Area di crisi complessa opportunità di rilancio per il territorio sviluppo occupazione” presenti  le istituzioni locali Regione compresa,  ha ribadito l’impegno del sindacato nella sollecitazione per le politiche del lavoro per il controllo della trasparenza nelle procedure degli investimenti e degli appalti e per la tutela dei diritti dei lavoratori. Tanto rumore troppo intorno all’individuazione tipologica e territoriale dell’area di crisi. Ognuno con una posizione: la politica, gli imprenditori, i sindacati, gli amministratori locali. Mancano i cittadini a cui probabilmente si configurerà un referendum (‘?) per la scelta degli insediamenti produttivi. Quali preferire e quali scartare. Notaro evidentemente facendo riferimento anche a quest’ultima considerazione ha sottolineato che è indispensabile fare sistema con una rete comprendente tutti i soggetti interessati con l’obiettivo prima di tutto di rimettere al loro posto i lavoratori, quindi riposizionando gli ammortizzatori sociali e infine rivalutando le capacità e le competenze imprenditoriali e strutturali all’interno dell’area di crisi. Alla presenza del Governatore Paolo Di Laura Frattura che in questo tipo di concertazione dialogica e di confronto esterna al palazzo appare molto disposto, attento e depositario di buone ricette per la ripartenza produttiva e imprenditoriale. Un’occasione da cogliere al volo, in senso positivo, nella constatazione di una concretezza realistica degli annunci, delle promesse e della loro tempistica per i sindacati che non possono pensare che questi appuntamenti al di là di vetrine importanti per la il loro calendario sindacale finiscano qua. Il “tavolo” di oggi deve trasferirsi nel palazzo dove costruire fattivamente e in tempi brevi quanto si dice e quanto spesso si condivide. Se c’è una strada istituzionale dove la discussione tra partenariato e politica possa combinare scelte le migliori possibili si apra e si percorra. E’ un obbligo del sindacato.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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