ISERNIA – L’Associazione antimafia ‘Antonino Caponnetto’ chiede che, a 22 anni di distanza dalla loro morte, vengano intitolate piazze e vie dei Comuni a Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin.
“Come atto di omaggio a queste due vittime di un sistema”, afferma Romano De Luca responsabile dell’Associazione in Abruzzo-Molise. Un duplice omicidio collegato ai traffici illegali di armi e di rifiuti tossici con la Somalia, che vedeva coinvolto, in un modo o nell’altro, il porto di Gaeta.
“Secondo le rivelazioni di Carmine Schiavone – continua De Luca – i traffici di rifiuti tossici abbraccerebbero anche il Molise, ma qui le indagini, alla ricerca dei siti inquinati e delle responsabilità, stentano a partire. Come associazione antimafia, non ci basta la desegretazione di una parte degli atti, vogliamo tutta la verità e la punizione dei mandanti.
Quindi, dopo le nostre denunce sui rifiuti tossici e sullo strano traffico di pale eoliche, provenienti proprio dal porto di Gaeta e dirette al Molise, chiediamo alla autorità tutta la verità su questi affari illegali che hanno interessato anche la nostra regione, lo chiediamo proprio oggi che stiamo conducendo una battaglia per l’ambiente, contro gli inceneritori nella piana di Venafro”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













