
CAMPOBASSO – Edilizia una catastrofe. Un settore in ginocchio in via di estinzione nella morsa di un sistema amministrativo e politico locale che non aiuta per niente la ripresa delle attività. Oltre cinque mila posti di lavoro spariti in sei anni: 9814 nel 2009, 4410 nel 2015 con un monte salari sceso da 70 milioni a 21 milioni di euro. Nell’ultimo trimestre del 2015 il settore edile ha registrato, poi, la perdita di 2300 occupati. Una caduta verticale rovinosa che ha avuto conseguenze sociali di estrema gravità sui consumi e sull’accesso ai servizi anche quelli di prima necessità spesso per famiglie bisognose e senza reddito. Di questo si è parlato oggi in Consiglio regionale in una seduta monotematica sollecitata dall’Associazione regionale dei costruttori edili che ribadito ancora una volta i ritardi e le inefficienze di un apparato regionale che non ha supportato il salvataggio soprattutto di quelle imprese sull’orlo del fallimento che hanno bisogno di una spinta finanziaria, quella almeno legata al recupero e all’incasso dei crediti, fondamentale per salvare capitali, mezzi e in particolare il lavoro dei propri dipendenti. In aula ha riposto il Governatore Frattura assicurando quanto prima il saldo di vecchie pendenze e annunciando che 100 milioni saranno destinati alla viabilità e altri 5o milioni per l’ultimazione della rete idrica e fognaria. Inoltre il presidente Frattura ha anche sottolineato come il governo regionale conti di recuperare i pagamenti arretrati e quindi il saldo delle anticipazioni relative ai programmi 2007-2013. Ovviamente la discussione si è accesa con gli interventi dei consiglieri del centrodestra, L’ex governatore Iorio ha chiesto giustificazioni per i ritardi dei crediti relativi a fondi disponibili da tre anni e sugli appalti pronti ma ancora non avviati relativamente a lavori pubblici compresi quelli della ricostruzione per la mancanza di liquidità .
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