SANITA’ – Caracciolo confermato Ospedale d’Area Disagiata, dubbi sulla sostenibilità

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AGNONE – Il ‘Caracciolo’ sarà Ospedale di Area Disagiata come previsto dal DM 70. Lo ha confermato il direttore generale della salute della Regione Molise, Marilina D’Innocenzo, nel corso di un tavolo tecnico in Alto Molise.
Secondo quanto riportato nel Programma Operativo ( già approvato per la parte sanitaria dal Ministero della Sanità, ma ancora trattativa con il Ministero dell’Economia per quanto riguarda la verifica delle coperture economiche)  saranno garantiti, ad Agnone, il Pronto Soccorso, l’equipe chirurgica anche in pronta disponibilità, il Laboratorio Analisi di Base anche per gli esterni, la presenza dei tecnici di Radiologia con lettura degli esami a distanza dal Veneziale di Isernia, un reparto di 20 posti letto di Medicina Generale con 3 Day Hospital (quindi anche Reumatologia), e 3 Day Surgery indistinti (Chirurgico, Ortopedico, Oculistico potrebbero rimanere). Non vi è invece la presenza degli anestesisti H24, ma a scavalco per la garanzia del solo Day Surgery/Chirurgia Ambulatoriale Complessa in elezione; quindi niente Week Surgery.
Il problema però resta quello della sostenibilità economica e dei costi, come sottolineato da don Francesco Martino: “da calcoli veloci del sottoscritto, per garantire i 7 anestesisti necessari mancano coperture per 840.000 € in base ai costi standard e la garanzia di un volume di attività di DRG chirurgici pari a circa 3.000.000 €., oggi impossibile, dato che gli ultimi dati del 2013 dovrebbero parlare di un volume DRG pari ad appena 1,5 milioni di euro circa”.
Intanto, a rischio chiusura, per mancanza di personale, sembra essere  il reparto di Medicina. Tra le soluzioni proposte ci sarebbero quella di cooptare il nefrologo e il reumatologo nella gestione del reparto e/o nella pronta disponibilità, o  un’altra possibilità, nelle more concorsuali, potrebbe essere l’assunzione provvisoria di medici con contratti di attività libero professionale, che contemplino la pronta disponibilità.
Al personale tentato dalla quiescenza, si è chiesto di “resistere”, per dare tempo alla Regione Molise di indire i concorsi, completare gli organici, scongiurare la chiusura.
“Non si può essere del tutto contenti –afferma don Francesco Martino – perché la mancanza dell’anestesista H24 non assicura una piena emergenza urgenza; d’altronde, ci abbiamo visto giusto quando insieme agli altri comitati d’Italia riuniti a Volterra avevamo scovato nel DM 70 queste lacune nel Regolamento Balduzzi e abbiamo sollecitato il Parlamento e il Ministero della Salute a chiarirle con Decreto, e a questo punto chiediamo che la delegazione parlamentare lo faccia, anche  – conclude – a mezzo interrogazione“.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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