
VENAFRO – Un attento lettore, “armato” di clik fotografico da cellulare, ci ha inviato la foto che vedete corredata da didascalia più che esplicita. “Signori, la differenziata a Venafro … !”, scrive il nostro a testimoniare tutta la propria contrarietà e quella di tant’altri venafrani per determinati comportanti di pochi in materia di nuovo sistema di deposito, raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, alias la differenziata. Questa cioè in “particolari” frangenti non va affatto non già perché il sistema ed il servizio non funzionino o siano deficitari, quanto perché l’inciviltà e l’ineducazione di taluni -per fortuna pochi…- sono tali da calpestare il rispetto delle regole da parte della massa. La foto in pagina -è la sostanza dell’intervento più che risentito del lettore- è la dimostrazione pratica che per colpa di taluni, irriguardosi di norme, legge ect., è la massa che paga in termini di arredo urbano, rispetto dell’ambiente, pulizia e decoro. Il clik fotografico del lettore è stato scattato giusto all’inizio di Viale Vittorio Emanuele III, ossia in pieno centro urbano, e mostra senza necessità di commento alcuno cosa e quanto di male e di brutto possano combinare l’inciviltà e l’ineducazione di pochi, nonostante l’osservanza delle regole da parte della massa. Per pochi (incivili) cioè pagano tutti gli altri e la constatazione non è affatto piacevole e sopportabile. La conclusione: la Polizia Municipale, preposta a far osservare le leggi in loco, perché no interviene non tanto a punire quanto a prevenire che accadano e si ripetano sistematicamente comportamenti siffatti senza alzare un dito? A disposizione per ospitare dichiarazioni d’impegni da parte di settori municipali preposti alla faccenda.
Tonino Atella
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