
CAMPOBASSO – Un robot umanoide che suona la batteria. E’ stato il protagonista assoluto nel padiglione 9 del “Maker Faire”, la kermesse sull’innovazione tecnologica in scena alla Fiera di Roma, nello scorso weekend.
Il “Robodrum”, sviluppato dall’Itis Marconi di Campobasso, s’è imposto tra le innovazioni portate dalle 56 scuole partecipanti. Un boom di voti che ha consentito al team di sviluppatori molisani di aggiudicarsi una stampante 3D. Sono state migliaia infatti le persone che si sono fermate presso lo stand, ad osservare, incuriosite, Robodrum intento a suonare la batteria.
A darne notizie, con soddisfazione, è l’associazione “Forche Caudine” che attraverso i social ha chiamato a raccolta i molisani di Roma per sostenere la scuola simbolo della creatività molisana.
“Si votava presso lo stand di un quotidiano romano – raccontano dall’associazione dei corregionali che vivono nella Capitale. – Però ci siamo subito resi conto che l’istituto di Campobasso non era inserito nel form, per cui lo abbiamo segnalato agli organizzatori. Al termine dei tre giorni il Molise s’è imposto, surclassando una scuola di Rieti che sembrava favorita”.
Il “Robodrum” è la terza variante del complesso musicale creato dagli studenti dell’Istituto tecnico del capoluogo molisano. Dopo i robot suonatori di piano e chitarra, andati in scena nelle due precedenti edizioni della manifestazione (all’università “La Sapienza” di Roma) sempre con la firma della scuola di Campobasso, è stata la volta del batterista che ha garantito la vittoria all’istituto molisano.
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