
DURONIA – Festa grande a Duronia dove a rientrare è un emigrante, costretto -alla fine degli anni ’40- a lasciare il Molise per trovare un’occupazione dignitosa all’estero. Ora in pensione, fa ritorno a casa.
Domani alle ore 18,00, nella Chiesa di San Rocco, l’intera comunità accoglierà, in un evento semplice e sobrio, Domenico Manzo, partito dal piccolo centro campobassano 68 anni fa. Il molisano torna nel proprio comune dopo anni di lavoro prima in Venezuela, poi in Argentina.
Ad accompagnarlo sarà l’omonimo nipote, che vive a Roma, insieme a tanti altri concittadini. Nella Capitale i duroniesi hanno costituito l’Associazione “La Terra” promotrice da 22 anni del Cammina Molise.
“Non accade tutti i giorni – afferma Elisabetta Brunetti della locale Associazione Tedeschi – che un uomo torni nella propria casa, nel paese dove è nato e tra i vicoli dove è cresciuto da bambino dopo quasi 70 anni vissuti a migliaia di chilometri di distanza.
Le sue emozioni, ciò che proverà ed i suoi sentimenti saranno condivisi in una manifestazione che vorrà approfondire i legami tra Duronia e l’emigrazione storica che prosegue imperterrita dall’Unità d’Italia in poi.
Uno dei capisaldi dell’Antico Sannio, la Civitavecchia del Molise fu costretta a cambiare nome dopo il 1860 per non confondersi con altra località più nota a livello nazionale, ma da centro dinamico del Medio Sannio si è progressivamente spopolata fino alle poche centinaia di residenti di questo periodo.
Domenico Manzo – continua – è uno tra i tanti duroniesi emigrati per necessità e in cerca di un futuro migliore così come tanti altri concittadini che hanno scelto soprattutto l’America del Sud e Roma, ma come gran parte dei molisani anche altre destinazioni.
Sabato 12 novembre abbracceremo Domenico e gli daremo il bentornato a casa facendogli sentire quel calore umano che avrà sempre sognato – conclude – in questi 68 anni di assenza”.
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