
VENAFRO – Oggi 31 dicembre tradizionale evento dei “Sciusc e p’sciusc” con partenza da piazza Castello alle ore 14:00. Ad organizzarla sarà il “Movimento Giovanile Venafrano”. Protagonista del giorno di San Silvestro sarà, infatti, la famosa frittella locale a forma di biscotto cucinato con tanto olio venafrano. Il nome probabilmente è dovuto al suono che sfrigolando nella fressòra (la padella in dialetto) piena di olio bollente emettevano le frittelle, quasi come un soffio, “sciusc” in dialetto.
Così come in passato, un gruppo di giovani e adulti gireranno per la città augurando il buon anno suonando i strumenti più vari (anche improvvisati), cercando di raccogliere quanti più sciusc’ possibili, lodando nel cantare, le doti del padrone (vere o presunte) sotto la sua casa, nel tentativo di farsi consegnare le frittelle e una bottiglia di vino e rallegrare così la giornata. Questa è la canzone, di autore sconosciuto:
Sciusc’ e p’ sciusc’ racc’ quatt’ sciusc’
Na fronna r’auliva racc’ i sciusc’ ca c’ n’ vulemm’ i
Priesct’ e currenn’ ch’avemma i cantann’
Priesct e nn tardat’ ch’avemma cammna’
SCIUSC’ PUATRO’
La caglina f’tarella cal’ i sciusc’ a can’sctrella
E i uall cantator’ cal’i sciusc’ a quan’sctron’
Trullalla’ trullalla’ che piacer’ a noi ci fa
Trullalla’ trullalla’ che piacer’ a noi ci fa
(Ad alta voce si dice il nome del padrone di casa per chiedergli di aprire la porta e far entrare il gruppo, una volta aperta, si entra in casa cantando):
E se i fritti non li avete ci calate una bottiglia
All’onor della famiglia cala i sciusc’ in quantità.
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