
VENAFRO – Si è tenuto ieri pomeriggio un incontro tra la delegazione dell’associazione “Mamme per la salute” e il Prefetto di Isernia Dott. Fernando Guida sul tema dell’inquinamento nel territorio venafrano.
In particolare è stato chiesto di far analizzare i campioni delle polveri prelevate dai camion sequestrati alla fine del dicembre scorso all’ARPA e ad altri laboratori.
Il Prefetto Guida ha inoltre fornito all’associazione dei dati richiesti all’ASREM. Si tratta dei primi dati ufficiali e confermano le preoccupazioni dell’associazione e di tutti i cittadini in quanto “il distretto di Venafro ha il più alto tasso di mortalità per tumori rispetto agli altri comuni della provincia di Isernia, inoltre l’abortività spontanea riscontrata nel solo anno 2015 nel nostro territorio risulta essere circa del 30% in più se rapportato alla media nazionale. I dati saranno trasferiti nel Registro Tumori della Regione Molise”.
Nel documento, poi, si fa riferimento ai sopralluoghi del personale tecnico-ispettivo della UOC di Igiene e Sanità pubblica di Isernia nelle sedi di Herambiente a Pozzilli e delle Colacem di Sesto Campano. I direttori dei due stabilimenti affermano che gli stessi impianti rispettano i limiti delle emissioni in atmosfera; dalle ispezioni effettuate lo scorso settembre dal personale tecnico non sono stati riscontrate problematiche degne di nota.
Cosa ben diversa per quanto riguarda il campione di muscolo bovino che nel febbraio 2011, è stato prelevato nell’ambito del Piano Nazionale Residui (PNR) 2010, in un macello del comune di Venafro, il quale è risultato contaminato da diossine e PCB-diossine simili oltre il limite imposto dal Regolamento CE 1881/2006.
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