
CAMPOBASSO – “Il procedimento disciplinare posto in essere dall’Asrem nei confronti del dr. Lucio Pastore è una manifestazione diretta e concreta dell’impianto anticostituzionale del Codice di Comportamento adottato dall’Azienda che di fatto mette un bavaglio ai propri dipendenti, limitando il loro diritto di espressione e di associazionismo in nome del rispetto e della tutela dell’immagine dell’Azienda”.
Lo afferma il segretario generale della FP CGIL Molise, Susanna Pastorino.
Già dallo scorso 9 dicembre, la sigla sindacale aveva chiesto ai dirigenti il ritiro del provvedimento e un incontro per favorire la partecipazione dei sindacati alla stesura del documento. Cosa che avrà luogo nei prossimi giorni.
“Di certo – fa sapere Pastorino – l’incontro tra sindacati e i dirigenti non potrà portare ad una completa abolizione del Codice di Comportamento considerato che quest’ultimo è stato scritto sulla base del Regolamento Nazionale”.
Dalla FP CGIL assicurano che saranno messe in atto “tutte le azioni necessarie, sia a livello locale che nazionale, per garantire il giusto bilanciamento tra la libertà di espressione e associazionismo dei lavoratori e la tutela dell’immagine dell’Azienda”.
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