SANITA’ – “Cinque stelle” chiede accesso agli atti per alcune convenzioni

Manzo Federico
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CAMPOBASSO – Sull’eliminazione dal “Cardarelli” di neurochirurgia da oggi in un primo momento e poi spostata a fine mese interviene Cinque stelle (Manzo e Federico) presentando un’interrogazione al Commissario ad acta per la Sanità per chiedere <cosa sta succedendo e cosa ha intenzione di fare la Regione.

Scendendo nel tecnico capiamo l’assurdità della situazione. Abbiamo chiesto a Frattura lumi sul decreto commissariale numero 7 del 2 febbraio scorso che recepisce l’atto aziendale Asrem con alcune prescrizioni. L’Atto è la messa in pratica dei dettami del Piano operativo, tra l’altro non ancora approvato dallo stesso Commissario.

Al suo interno c’è la definizione delle reti delle emergenze tra cui, appunto, quella neurochirurgica, oltre a quelle cardiologiche e oncologiche.

Attenzione è un tema importante, perché capire come si intende gestire le reti delle emergenze è fondamentale per comprendere come la Regione vuole tutelare i propri cittadini e quanto essa abbia a cuore la loro salute.

Per quanto attiene a Neurochirurgia con il decreto 7, precisano Manzo e Federico, si approva l’atto aziendale prevedendo però la “eliminazione della denominazione di Stroke Unit di I livello presso gli ospedali Spoke di Isernia e Termoli” con conseguente perdita di riferimenti sul territorio; per la rete di Cardiologia, invece, la Fondazione Giovanni Paolo II resta confermata punto di riferimento per la cardiochirurgia; per la rete di Oncologia, infine, sull’atto azienda si legge che “la rete oncologica è costituita dai 10 e 9 posti letto di Oncologia rispettivamente del Plesso Ospedaliero di Isernia e di Termoli, a cui si aggiungono 10 pl di Oncologia e 24 pl di Chirurgia Oncologica della Fondazione Giovanni Paolo II.” E l’ospedale Cardarelli? 

<Insomma, vogliamo sapere da Frattura quale tipo di convenzione vuole stipulare con Neuromed per gestire la Neurochirurgia in Molise e, visto che l’atto aziendale fa riferimento a reti gestite dalla Fondazione, vogliamo sapere anche che tipo di convenzione è in essere con la Giovanni Paolo II. Non è tutto.

Abbiamo anche richiesto un accesso agli atti al Direttore Generale della Sanità in Regione, Marinella D’Innocenzo, alla quale chiediamo copia del Protocollo d’Intesa con la Fondazione, citato proprio nel decreto commissariale numero 7.

È un atto di trasparenza nei confronti delle istituzioni e, prima ancora, un atto di giustizia nei confronti dei molisani>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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