
ISERNIA – Da tempo sono in attesa di ricevere gli stipendi arretrati. Tra Trattamento di Fine Rapporto, ferie non godute, spettanze varie avanzano, in media, 5mila euro a testa.
Non una cifra esorbitante, ma necessaria per le centinaia di famiglie, molte monoreddito, che, fino a pochi anni fa, vivevano grazie all’azienda tessile di Pettoranello del Molise.
Sono gli ex lavoratori della Ittierre che, questa mattina, hanno cercato di far sentire la propria voce in un sit-in di protesta, organizzato davanti alla Prefettura di Isernia.
Si sentono dimenticati; loro che, fino a qualche tempo fa, portavano alto, sulle passerelle di tutto il mondo, il nome della provincia di Isernia e della moda Made in Italy.
Oggi ad accompagnare la loro voce, solo manifesti funebri e un funerale celebrato “nel silenzio e nella burocrazia più assoluti“. Quello che vogliono ora sono solo risposte e tempi certi. Tempi che, in qualche modo, il prefetto Guida -che ha ricevuto una delegazione dei manifestanti- ha tentato di dare, promettendo loro il massimo impegno. Si rivolgerà all’Inps e al Mise, ha garantito, per chiedere di accelerare i tempi e far ottenere loro ciò che avanzano.
Ad allarmare è anche la situazione di 40 ex lavoratori, che erano stati riassorbiti da OTI: la proposta di messa in liquidazione da parte del curatore fallimentare della società controllante Ikf è stato l’ennesimo duro colpo per il settore.
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