
CAMPOBASSO – Sessantanove emendamenti e un confronto molto serrato, in una confusione su quanto si vuole fare, circa la gestione integrata del sistema idrico ora nella mani di Molise acque e quindi Egam, diremmo impressionante.
La legge istitutiva dell’Egam come si sa è stata bocciata dal Tar sul piano procedurale dopo il ricorso di 15 Comuni ed è quindi ritornata in aula perché di competenza del Consiglio come ha stabilito la giustizia amministrativa.
No quindi ad una normativa poi che riporti alla privatizzazione dell’acqua ma su questo punto sembrano essere d’accordo centrodestra e centrosinistra almeno apparentemente e una società di gestione che collochi il pubblico al 51% con il coinvolgimento dei Comuni e quindi la partecipazione della Regione.
C’è da regolare quindi come Molise acque e Egam possano convivere o realizzarsi in un unico ente e quindi struttura viste le competenze le proprietà e i vincoli legislativi legati alla stessa appartenenza e gestione del patrimonio idrico e quanto contempla.
Presenti tra il pubblico una delegazione di sindaci che nelle settimane passate ha preparato e accompagnato il ricorso e il Forum a sostegno della sanità privata.
Nel pomeriggio e in serata dopo gli interventi programmati di quanti si sono iscritti a parlare in aula ci sarà la valutazione degli emendamenti e quindi l’approvazione di ciò che verrà fuori da compromessi aggiustamenti e così via.
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