EGAM – Non c’è accordo e si va avanti per emendamenti e sub emendamenti

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CAMPOBASSO – E’ una battaglia senza sconti cosparsa di emendamenti e subemendamenti oltre un centinaio quella che si sta consumando in Consiglio regionale sulla costituzione dell’Egam la società che dovrà curare la gestione integrata del servizio idrico locale.

Uno scontro duro che va avanti dalla prima mattinata a palazzo D’Aimmo a colpi di variazioni e modifiche al testo normativo  presentate cancellate modificate e accorpate dal centrodestra e dal centrosinistra dove tra l’altro non c’è una coesione di intenti in un accordo preliminare  quindi politico sulla destinazione e sulla definizione del sistema idrico locale e perciò sulla sua gestione.

Tant’è che un subemendamento modificato di un emendamento stabilisce che la funzione di scelta della forma di gestione del servizio idrico attribuita agli enti locali l’Azienda speciale regionale Molise acque è autorizzata a partecipare all’eventuale costituzione con i Comuni di una società in house per la gestione del servizio idrico integrato regionale mediante partecipazione minoritaria del capitale non superiore al 49%.

Qualora l’Egam poi scelga la forma di gestione mediante affidamento diretto alla società in house le condizioni ed i termini della partecipazione dell’Azienda speciale regionale Molise saranno stabiliti in un accordo preliminare che l’Azienda speciale sottoporrà alla Giunta regionale per eventuali osservazioni e direttive.

Intanto fuori dall’aula in mattinata hanno protestato non nella maniera e nel numero che si prevedeva, sindaci sindacati Comitati in difesa di alcuni punti imprescindibili che sono quelli di mantenere pubblico il bene acqua e la sua gestione da parte dei Comuni non mancando di contestare alcuni rappresentanti del governo regionale.

Ora bisogna vedere che succede in aula in serata viste le difficoltà di convergenza su molti punti della nuova normativa che già nelle precedenti assemblee del Consiglio regionale hanno spaccato il centrosinistra. Qui infatti 5 consiglieri, Totaro, Lattanzio, Scarabeo, Niro e Petraroia hanno votato contro alcuni emendamenti proposti dalla maggioranza bocciando tra l’altro quello che voleva far passare l’istituzione di un direttore Egam a circa 157 mila euro annui.

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