VENAFRO – Ambiente, cittadini ed associazioni il prossimo 10 maggio in presidio davanti al Tar

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INQUINAMENTO – Una manifestazione per rivendicare il diritto alla salute di tutti i cittadini della Valle del Volturno

Si terrà il prossimo 10 maggio 2017 a Campobasso, l’udienza per il ricorso al Tar di Herambiente contro l’AIA (un’autorizzazione necessaria per l’esercizio di alcune installazioni produttive, tra cui gli inceneritori, che possono produrre danni ambientali significativi), di cui l’inceneritore di Pozzilli si è dotato solamente nel luglio del 2015.

Per l’occasione è previsto il presidio davanti al Tar Molise dell’associazione “Mamme per la salute e l’ambiente Onlus”, dei cittadini di Venafro e della Valle del Volturno, per chiedere il rispetto dell’AIA e rivendicare il diritto alla salute.

Questa manifestazione segue quella del gennaio scorso che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e la relativa raccolta firme.

Nelle scorse settimane, sempre in riferimento alla tutela dell’ambiente, il comune di Venafro e il Prefetto di Isernia hanno emanato alcune ordinanze per ridurre il traffico e l’inquinamento da biossido di azoto e PM10 in città.

Si sono costituiti contro il ricorso di Herambiente: la Regione Molise, il Comune di Venafro, il Parco dell’Olivo, l’associazione “Mamme per la salute e l’ambiente Onlus” assieme al “Comitato Donne 29 Agosto di Acerra”, la Codacons, il Comune di Montaquila e, anche la Provincia di Isernia grazie all’impegno dei rappresentanti provinciali Pasquale Barile e Fabrizio Tombolini.

Non si sono costituiti, anche se chiamati in causa direttamente dall’azienda,  l’Arpa Molise, Il Comune di Pozzilli, l’ASReM e il consorzio per lo sviluppo industriale Isernia Venafro.

Negli ultimi giorni anche il dott. Lucio Pastore, dirigente medico del Pronto Soccorso dell’ospedale “Veneziale” di Isernia si è espresso per sostenere questa causa: “Il Forum in difesa della sanità pubblica sarà lì, perché la salute va difesa a partire dall’ambiente. Spero che tanti cittadini raccolgano l’invito delle Mamme di Venafro e si presentino. È necessario ricostituire una comunità che difenda il territorio ed i beni comuni” – questo il suo appello.

L’invito a partecipare al presidio è rivolto a tutti i cittadini affinché facciano sentire la propria voce, rivendicando il diritto di poter vivere in un ambiente sano, tutelando la salute dei nostri figli.

Il presidio, previsto per il 10 maggio, è importante dare forza  alla costituzione ad adiuvandum dell’associazione, partecipando al presidio per scongiurare la modifica dell’AIA che tra le altre cose potrebbe autorizzare l’impianto a bruciare ulteriori 50.000 t/a di immondizia.

La stessa associazione “Mamme per la salute e l’ambiente Onlus”, nei giorni scorsi aveva espresso delusione per l’ennesimo tavolo tecnico che non ha portato a nessun risultato concreto in merito all’unica richiesta da loro avanzata e, cioè, di eliminare l’inceneritore di Pozzilli Herambiente dall’elenco degli impianti strategici d’interesse nazionale.

Il presidio servirà anche a svegliare le coscienze delle istituzioni sull’aumento di percentuale di decessi per tumori negli ultimi tempi.

“La diossina è arrivata nella catena alimentare, è un dato incontestabile. Inoltre è allarmante anche il dato riguardo l’abortività spontanea e degli ammalati di tumori, malattie cardiovascolari ed endocrine. Sono dati più che sufficienti per agire compiutamente.

I sorrisi, le passerelle  e i proclami sterili non hanno  più spazio in una terra che vive un dramma vero di dolore e di paura” – queste le parole dell’associazione.

L’organizzazione del presidio sarà curata con contatti attraverso la pagina Facebook dell’associazione e la pagina Facebook di Raffaele Siano.

Si può prenotare un posto sul pullman che partirà la mattina del 10 maggio dalle Quattro Cannelle di Venafro alle ore 7:00 con rientro previsto per le ore 14:00.

Sarà possibile prenotare entro sabato 6 maggio versando la quota di 6 euro presso la gelateria “La Dolce Vita” di Venafro, contattando Raffaele Siano o l’associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus” sulle rispettive pagine Facebook.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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