
CAMPOBASSO – “Seguirò tutte le strade della giustizia italiana ed europea. Il provvedimento a mio carico ha violato l’art.21 della Costituzione che ci da la libertà di parola”.
E’ quanto nella sostanza ha detto il dirigente medico Lucio Pastore del servizio Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale di Isernia nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede della Cgil di Campobasso dove ha espresso tutto il suo disappunto contro il provvedimento dell’Asrem che lo ha dichiarato sospeso per tre giorni causa un comportamento, censurato dall’ Azienda sanitaria regionale, riguardo a valutazioni sulla sanità pubblica:
“E’ assurdo quanto avvenuto – ha detto il dott. Pastore – ho fatto considerazioni a sostegno e favore della sanità pubblica e invece l’Asrem che rappresenta la sanità pubblica mi ha messo sotto accusa. La cosa più avvilente e che sono stato informato attraverso la stampa con la violazione tra l’altro della legge sulla privacy. Ora, dopo tanto, quali poteri sottendono la gestione di questa Asrem per cui dobbiamo distruggere il pubblico per privatizzare, cosa sta succedendo in questa regione? Gli interessi particolari prevalgono su quelli generali”.
Come si sa il dott. Lucio Pastore dopo un primo momento di avvilimento, come lui stesso ha dichiarato, ha ripreso vigore nella sua battaglia a sostegno della sanità pubblica e contro quanto gli sta piovendo addosso avvisando che andrà avanti inesorabilmente in tutte le sedi dove si possano rappresentare le sue ragioni.
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