
PROCESSIONE SS MARTIRI – A chiudere i festeggiamenti in onore dei SS Martiri di Venafro, Santi Nicandro, Marciano e Daria, come sempre, la solenne processione conclusiva dalla Basilica di San Nicandro a piazza Castello Pandone e quindi, gli spettacolari fuochi pirotecnici.
Ma nel corso del rito di chiusura, si è manifestato un fenomeno che ha lasciato stupiti molti partecipanti.
Si è registrata una notevole partecipazione da parte dei giovani. Tuttavia si è stati spettatori di momenti poco consoni all’evento religioso, come ad esempio l’uso del cellulare, fumare sigarette, gustare gelati, sgranocchiare noccioline, ecc., alcuni degli episodi visti lungo il percorso dell’intera processione senza mai rispettare la sacralità dell’evento.
Il rito ha assunto tutt’altro aspetto, a scapito del suo vero significato. Occorre uno sforzo comune, senz’altro piu composto e solenne. Tutto questo è il giusto esempio che noi, “i grandi”, dovremmo dare ai giovani?
Loro, ci guardano, ci osservano, siamo il loro punto di riferimento, i nostri comportamenti, oggi, saranno la loro educazione nel domani. Dovremmo tutti cambiare la nostra condotta partendo dalle cose più semplici e a volte scontate. Durante la processione, evento prettamente religioso si poteva fare a meno di fumare una sigaretta o di mangiare qualche snack. Si è perso il vero valore, e dobbiamo essere noi a ritrovarlo.
Ma fortunatamente la nuova generazione più che mai, si sente vicina alle generazioni passate ed ai loro capostipiti. Si crede in dovere di proteggere la propria cultura e le proprie tradizioni.
Ed è proprio la parola “tradizione” a suggerirci questo fenomeno, poiché deriva dal latino “tradere” che significa consegnare oltre. Ed è proprio questo il compito della nuova generazione, consegnare ai posteri le antiche tradizioni.
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