RANDAGISMO – Ancora criticità nella gestione del fenomeno in Molise

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CAMPOBASSO – Si è tenuta lo scorso 20 giugno, presso la sede dell’Asrem, una riunione informativa per fare il punto sull’applicazione del Piano regionale triennale 2012/15 contro il fenomeno del randagismo.

Hanno partecipato quasi tutte le associazioni animaliste attive nella regione Molise più i referenti degli uffici regionali dott. Colitti, dott. Rossi e dott. Di Ludovico. Assenti, invece, rappresentanti delle due prefetture ed esponenti dell’ANCI.

«L’incontro doveva essere un momento per fare il punto sulla situazione dell’applicazione del Piano triennale contro il fenomeno del randagismo, spiace dover sottolineare come, nonostante le “buone” intenzioni, tante ancora restano le criticità legate alla gestione del fenomeno» queste le parole dei rappresentanti per la Provincia di Isernia dell’ OIPA e LIDA, due delle associazioni presenti al tavolo.

«Nonostante i buoni risultati raggiunti con la promozione e diffusione dell’anagrafe canina e lo scarso livello raggiunto in tema di vigilanza sulle procedure di intervento e gestione del fenomeno, nulla, o quasi nulla, è stato, invece, implementato per la parte che concerneva gli aspetti progettuali del Piano. Ci chiediamo quindi – seguono i referenti delle Associazioni – quante risorse siano ancora disponibili per gli interventi previsti dal Piano e se il milione e trecentomila euro previsti con l’attuazione del Piano stesso siano tuttora disponibili, siano stati stanziati o se siano solo una chimera».

Le rimostranze di OIPA e LIDA non si fermano qui: «Che fine hanno fatto i progetti per l’adeguamento e la riqualificazione dei canili municipali, in particolare quello di Campobasso? E che dire sulla promozione della campagna di adozioni e adozioni certificate (che tra l’altro vedevano coinvolte direttamente le associazioni con un contributo totale di quasi 300.000,00 €)? Ma non finisce qui, si sono perse completamente le tracce del piano generale regionale di sterilizzazione il cui ruolo resta alla base del programma di interventi.

“La strada da percorrere è ancora lunga – chiosano tutte le Associazioni – servono interventi urgenti in materia di sterilizzazione nonché una politica volta ad agevolare anche le fasce di reddito più base al fine di arginare il fenomeno. È ancora in alto mare l’istituzione di un servizio di pronto soccorso veterinario h24, così come previsto oltre che da leggi regionali e statali, anche dagli ultimi LEA e dal codice della strada. Servono maggiori e più efficaci controlli sul territorio da parte dei soggetti preposti. Infine urge l’istituzione di una unità operativa territoriale, così come tra l’altro prevista dalle stesse leggi regionali e nazionali, che assuma il ruolo non solo di monitoraggio e gestione del fenomeno del randagismo, ma che si occupi anche, in particolare, della tutela dei diritti degli animali. Ci aspettiamo che si apra presto un nuovo confronto sul tema che veda, questa volta, tutti gli attori sedere allo stesso tavolo a dimostrazione di un reale interesse delle istituzioni che vada oltre i proclami. Chiediamo quindi per il futuro un confronto serio sui progetti e auspichiamo, nell’interesse di tutti, che questi vengano finalmente attuati”.

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