VITERBO. Rinvenuto un piccolo dromos, durante i lavori per la valorizzazione della necropoli dell’Osteria a Vulci. La tomba, composta da due camere, custodiva oggetti che fanno parte di un corredo appartenente ad un giovane deceduto probabilmente all’età di 10 anni. «L’antica necropoli dell’Osteria è un luogo straordinario – afferma il sindaco Sergio Caci – ed è sicuramente un grande attrattore culturale turistico che insieme al resto del parco di Vulci rende il nostro territorio ancor più prestigioso». All’interno oggetti di bucchero e di impasto, una piccola ascia, una lancia e un coltello in ferro, oltre ad una serie di oggetti in bronzo tra i quali due coppe in ceramica di pregiata fattura con decorazioni dipinte. Il tutto è riemerso vicino alla tomba della sfinge, a pochissimi metri da quella principesca e da tutta la zona interessata in cui si stanno terminando i lavori di valorizzazione del Por (Progetto operativo regionale) che il Comune, con Regione Lazio e Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale, sta portando avanti per rilanciare il Parco archeologico e naturalistico di Vulci.
Fonte: ilmessaggero.it
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