EVENTO – A Oratino cerimonia celebrativa in ricordo di Pia Rosa Fatica

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ORATINO – Promossa dal Comune di Oratino, Sabato 5 agosto 2017, avrà luogo una cerimonia celebrativa e di riflessione per l’illustre ed umile figura di Pia Rosa Fatica infaticabile testimone del Vangelo, nata a Oratino nel 1929 e morta il 22 agosto del 2015.

Un’ostetrica volontaria che ha vissuto 48 anni in Camerun lasciando la memoria di “una scia di bene e di gratitudine”; singolare è stato il suo contributo per la salvezza della tribù Bangwa (del territorio di Lebialem, nel Camerun).

I Bangwa sono diventati la sua famiglia ed essi l’hanno insignita del titolo di Regina, Regina dell’amore: Mafua Nkong. La spinta a parlare di lei, a farla conoscere il più possibile sono il compianto per la sua morte ma soprattutto la gratitudine per la sua opera.

A partire dalle ore 16:30 in piazza Olmicello, dopo la proiezione di un docufilm del regista Donato Chiampi e la presentazione di un libro a lei dedicato, numerosi saranno gli interventi e le testimonianze tra cui Ileana Boneschi di Medici Senza Frontiere, Antonella Golino dell’Unimol Anni Lechner dell’ospedale di Fontem, Winnifred Nwafor del movimento focolari Fontem e don Antonio Mascia, Rettore della rettoria di Belleuh. A moderare, il giornalista Rai Antonio Fatica.

Alle ore 18:30, a Corso Umberto, dopo un breve saluto da parte del Sindaco Luca Fatica, ci sarà la cerimonia di scopritura della targa da parte dei nipoti Fulvia Fatica e Marco D’Onofrio.

La giornata di memoria a ricordo dell’ostetrica e regina Pia Rosa Fatica, si concluderà con una Celebrazione Eucaristica, alle ore 19:00, presieduta dall’arcivescovo di Campobasso–Bojano, S.E. mons. GianCarlo Bregantini.

Concelebrano il parroco di Oratino don Giuseppe Graziano, il Vicario generale della Curia di Campobasso e parroco di Sepino, don Antonio Arienzale, don Antonio Mascia cappellano del collegio di Fontem e padre Antonio Ortenzio.

Negli anni ’60 Pia Rosa è stata a Sepino, ha dichiarato don Arienzale parroco di Sepino ed ex direttore della pastorale missionaria diocesana.

“Quando veniva in Italia – ha ricordato-  si recava anche a Sepino lasciando un indelebile ricordo di umanità; il suo contatto con la gente del paese mentre si recava a piedi nelle campagne, ha consentito di avere un rapporto umano e diretto. Ed è per questo che si è creato un forte legame con la gente di Sepino”.

La giornata di memoria in ricordo dell’ostetrica volontaria in Camerun si concluderà alle 20:30 in piazza Rogati con una cena etnica a cura dell’associazione “dalla parte degli ultimi”.

Nella stessa piazza saranno allestiti banchetti informativi del Comitato OraDonna di Oratino, del Collegio delle Ostetriche di Campobasso e Isernia e del Centro antiviolenza di Campobasso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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