
PISCINA COMUNALE – Sembra non avere mai fine la sfortunata sorte toccata alla piscina comunale di Isernia. Al bando per il rifacimento e la gestione dell’impianto, scaduto il 13 settembre, non ha risposto nessuno.
L’appalto prevedeva l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, miglioramento sismico, adeguamento igienico-funzionale e la gestione della struttura per la cifra di 1 milione 194.759,84 euro. L’esito del bando ha sconcertato molti anche perché la riapertura della piscina era tra i primi posti nel programma dell’amministrazione comunale.
Sul web si scatena la rabbia degli isernini che, non solo dovranno continuare ad usufruire dell’impianto di Venafro, ma ancora una volta si sono sentiti traditi dalle promesse mai mantenute.
Qualcuno lamenta che l’amministrazione ha solo perso altro tempo e che la cosa giusta da fare sarebbe stata quella di accettare una delle varie offerte dei privati, precedenti alla pubblicazione del bando, che chiedevano l’affidamento in concessione della piscina.
Comunque, da Palazzo San Francesco sembra aprirsi uno spiraglio di luce. Ieri mattina si è tenuta una riunione, alla quale hanno partecipato il sindaco d’Apollonio, l’assessore allo sport Antonella Matticoli, l’ingegnere comunale Antonio Ricchiuti, il tecnico esterno Roberto Melfi e gli altri tecnici comunali. Nel giro di qualche giorno il bando verrà ritoccato.
Probabilmente ad essere rivisti saranno i tempi concessione, che ora erano di 20 anni, oppure potrebbe essere ridotto il canone annuo da pagare al Comune che sul vecchio bando era di 6mila euro annui.
Inoltre, con il bando andato deserto, la legge consente di iniziare una procedura negoziata ma viste le cifre consistenti la scelta migliore sembrerebbe essere quella di pubblicare un nuovo bando.
Per avere la risposta definitiva toccherà aspettare ancora qualche giorno.
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