
DERBY – Gli ultras del Venafro, ieri sabato 7 ottobre, in occasione del derby del campionato di Eccellenza Venafro-Isernia, sono stati all’esterno dello stadio “Marchese Del Prete” a sostenere i bianconeri ma non all’interno.
Il problema? Il divieto della Prefettura di Isernia della vendita dei biglietti ai residenti della città pentra, quindi, per motivi di ordine pubblico.
Una diserzione degli Ultras che il tifo caldo del cuore bianconero aveva annunciato con una sorta di comunicazione (anche se non ufficiale), nella quale spiegava in estrema sintesi che non può esserci un derby senza un degno confronto. “È assurdo vietare una trasferta a questi livelli, -comunicano i tifosi- ne perde sicuramente lo spettacolo e il senso dello sport, che è quello di comunicare il rispetto delle regole e dell’avversario”.
“Il calcio è di chi lo ama e non aver la possibilità di seguire la propria squadra è nota tutt’altro che lieta”.
Una manifestazione messa in atto nel pomeriggio di sabato quando gli ultras bianconeri hanno appeso un eloquente striscione lungo via Pedemontana, prima dell’impianto sportivo. Uno striscione “forte” ed oltremodo significativo la cui scritta e pertanto contenuto non riportiamo per un evidente rispetto verso comunque chi ha considerato e deliberato la decisione al riguardo che non è la prima di questo genere che accade e che quindi viene presa in Molise e altrove.
Togliere il gusto di un derby dagli spalti a tifosi di entrambe le tifoserie o come in questo caso ad una tifoseria quella ospite in un derby quale Isernia e Venafro è come sottrarre la patente ad un tassista o togliere del vino doc ad un pranzo di nicchia, ma evidentemente delle regole pure esistono e se la Prefettura ha cercato di imporle avrà avuto avuto le sue ragioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













