ROMA. Sorprendente scoperta, durante gli scavi per la costruzione della nuova Rinascente fra via del Tritone e via Due Macelli: ritrovati mosaici raffiguranti figure mitologiche, sirene, pesci e nodi di Salomone, pavimentazioni in marmi policromi, capitelli, iscrizioni. I ritrovamenti che abbracciano un’area di quattromila metri quadri, si pensa che in passato fossero delle sontuose terme.
Già nell’agosto di due anni fa erano state rinvenute le arcate dell’acquedotto Vergine, uno degli acquedotti più importanti dell’antica Roma la cui costruzione risale ai tempi dell’imperatore Augusto, quando nel 19 a.C. suo genero, il console, Marco Vespasiano Agrippa fece arrivare l’acqua corrente fino al Pincio, al Pantheon e alle sue terme.
I nuovi ritrovamenti hanno interrotto da ottobre i lavori di costruzione della nuova rinascente. Nove mesi durante i quali nel cantiere sono rimasti solo i guardiani, mentre le 350 persone che dovranno essere assunte secondo l’accordo di programma rischiano di aspettare anni.
È polemica sulla conservazione dei reperti, sembra che la Rinascente non riesca a mettersi d’accordo con la sovrintendenza sulla conservazione degli stessi. La stessa Rinascente infatti, incaricata della gestione dei lavori, non ha ancora presentato un progetto adeguato alla bellezza delle terme romane.
L’inaugurazione prevista per il 2015: adesso si pensa – se tutto va bene- al 2017 o 2018.
Fonte: corriere.it
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